domenica 30 aprile 2017

Un cuore caldo


3a domenica di Pasqua - anno A
 
"Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?" (Lc 24, 28).

C'era un imitatore di Alberto Sordi molto bravo. Lo seguivo con piacere. Quando, però, l'attore è venuto a mancare, l'artista non ha voluto più imitarlo. Lo stesso è capitato a me nel mio piccolo. Emulavo quasi sempre un personaggio del mio paese quando ero con amici. Dopo la sua improvvisa morte non l'ho più fatto.

E' come se ora avvertissi una presenza diversa. Ho un ricordo nuovo di quella persona. La sento più vicina a me. Quell'imitazione non rende più l'idea di quello che è. La immagino serena, tranquilla, finalmente, dopo una vita travagliata. Sono contento di sentirla così nel mio cuore. Esso è riscaldato da questa consolazione di una vita che continua, ma trasformata.

Una conferma, questa, che mi avvicina ai discepoli di Emmaus. A loro arde il cuore quando Gesù gli spiega la Parola. questo gli permette di andare oltre il sepolcro e scorgere una presenza diversa di Gesù. Egli è il risorto, il Vivente, presente nella Parola che vivifica e nel pane spezzato. Gli orizzonti si allargano. Si va verso un futuro diverso, pieno e definitivo.

Così anche in loro è avvenuto un passaggio: da ricordi puramente mondani ad una nuova prospettiva di vita oltre la morte. Il mio cuore arde ancora di più. Gesù è la resurrezione e la vita; chi crede in Lui ha la vita eterna. La mia speranza è più forte. Si ancora a Cristo e mi fa vincere ogni paura. Mi vedo dunque navigare verso il porto della salvezza. Egli mi guida.

domenica 16 aprile 2017

Prospettive

Domenica di Pasqua - anno A

Il Signore è davvero risorto. Alleluia. (Lc 24,34)

Diverse sono le prospettive con le quali puoi ammirare un oggetto od un paesaggio. Di fronte, di lato, dall'alto. Ognuna ha un fascino particolare rivelando tratti specifici e sfumature di colori. Le attrattive possono essere diverse. Difficile, però spiegare, perché la scelta cade su un particolare piuttosto di un altro.

Ognuno ha la sua sensibilità. Soprattutto la sua ispirazione. Se ragioni troppo rischi di inaridire quel piacevole rivolo che tocca l'animo. Come se scoprissi una sorgente primitiva nel cuore, confermata da particolari attimi. Lo stesso con le persone. Con alcune si prova un fascino particolare, una sintonia a pelle.

La prospettiva del sepolcro vuoto ha pure molte sfumature. Umanamente direbbe poco. Parlerebbe solamente di un corpo sparito, rubato da qualcuno. Seguendo il percorso della Scrittura, invece, si entra in una dimensione di fede. Essa guida nel mondo di Dio, nella sua storia di salvezza per il bene del mondo. Un percorso che interpella ogni credente.

Cristo vive per sempre, non muore più. Propone a tutti questa rinascita interiore. Noi cristiani dovremmo spesso sperimentarla con la guida delle Scritture. Passare continuamente dalla morte del peccato, della chiusura in noi stessi alla gioia dell'amore accolto e donato. Solamente così possiamo testimoniare il Risorto e renderlo presente: con un cuore capace di amare.

mercoledì 12 aprile 2017

Rami d'ulivo


Ondeggiano i rami di ulivo al fruscio del vento nel sole primaverile. Profumo di rinascita. Odori nuovi di una rinnovata stagione. Siamo coinvolti in questo progredire. Alzando i nostri rami chiediamo la benedizione. Una forza che entra nella vita. Forse voremmo solamente una propiziazione di ottime cose.

Ma Dio cerca propositi. Le scelte che ci caratterizzano rendendoci simili al ramoscello che sussulta. Acclamiamo un Dio potente che liberi dai malanni. Tuttavia Gesù è colui che insieme a noi va incontro alla sofferenza ed al dolore. E' l'amore che delinea il suo ingresso messiamico. Non è quella potenza che sconfigge i nemici con la forza. Ma un perdente che soccombe.  Porgendo l'altra guancia, vince la brutalità delle belve.

mercoledì 5 aprile 2017

Conversione

 

Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocàusti, tu non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
Dal salmo 50 

...un desiderio profondo che hai nel cuore; una mano che ti prende e ti solleva; un Dio che non giudica ma ti guida nelle contrarietà delle situazioni.

domenica 2 aprile 2017

In cammino verso te

5a domenica di quaresima - anno A
 
Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo (Gv 11, 27).

Alzo gli occhi verso il monte. Limpido e chiaro il luogo del mio rifugio. Sei Tu Signore. Tu che mi doni forza per camminare ed affrontare gli ostacoli. Tu che mi doni compagni di viaggio per sostenermi. Tu che mi nutri con la tua Parola di salvezza e mi riempi di speranza, come il sole dopo un temporale.

Tu che mi dai libertà per esprimermi. Quella stessa che mi spinge a cercare i fratelli ed a riconoscermi con loro tuo figlio amato. Le spine sono fiori se orientare a te; il peccato occasione di crescita. Se pur avessi tutto l’oro del mondo, non avrei quella sazietà del cuore di cui godo. Forse solo mera paura di perdere il posseduto guadagno, ma non il timore di Te, della tua grandezza d’amore. Quella sola mi necessita.

E come un passero volo nel cielo terso. Nell’azzurro dell’aere mi trastullo di serenità. Quella che trabocca dal cuore e scende come goccia nella storia. Dove Tu ti avvicini a me per cercarmi e condurmi in quella via che avevo smarrito. Mai le parole umane possono dire tanto. Neanche io esprimere il fremito di averti incontrato. Se anche ti perdessi ancora, sprofondando negli abissi più profondi, so che anche lì mi cercherai per sussurrarmi il mio nome.

Ti rendo lode o Padre e come una stella splendo di luce riflessa unendomi a quei tanti puntini che costellano il manto del Tuo amore. E sereno seguo la scia della grande stella cometa che in Tuo Figlio Gesù risplende e si orienta. Come Lazzaro esco bendato dal sepolcro della morte e navigo nella Tua luce.