domenica 26 febbraio 2017

Risveglio

8a domenica del TO - anno C

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. (Mt 6, 33)

Si cominciano a vedere i primi fiori nei giardini. Il tiepido verde che emerge dal terreno si arricchisce di variopinti colori. Come quelli delle primule. Segni di un letargo che svanisce per aprirsi alla vita. Qualche giornata soleggiata anticipa il tepore della primavera. L'alternarsi delle stagioni continua a presentarsi con il suo misterioso fascino.

Anch'io sto rifacendo le aiuole e non vedo l'ora di vedere in vigore i gerani sul balconi. La natura mi aiuta a cogliere la bellezza della provvidenza. Tutto è ben studiato nei dettagli per un creato armonico ed equilibrato. Un grande dono di Dio. E da Lui dovremmo lasciarci guidare per saperlo cogliere. Egli, infatti, che ha fatto bene tutto, ha fatto meglio noi uomini.

Prevede per noi il massimo. Per questo ci chiede di accogliere il suo amore di Padre. Sopratutto di sceglierlo come il padrone della nostra vita. Se lo riconosciamo così, non faremo fatica ad accettare il suo progetto di salvezza. Allora tutta sarà un aggiunta perché non avrà il primo posto nel cuore. Lì c'è solamente Dio. Ed Egli basta. 

Per cui, ciò che dorme nel cuore può risvegliarsi. Può venire alla luce ora che il sole della misericordia introduce la sua primavera. Dio non ci abbandona al nostro destino. I suoi doni sono nel cuore. Possono germogliare con l'aiuto dello Spirito e fiorire in varietà di colori. Secondo quello che l'Architetto ha previsto per il bene dell'umanità.

mercoledì 22 febbraio 2017

La perfezione di Dio


La sapienza di Dio si incarna nella storia con la persona di Cristo. Egli mostra il vero amore nel donarsi senza misure per il bene dell'umanità. Questa è la perfezione di Dio che siamo chiamati a raggiungere con l'aiuto dello Spirito. Solamente Lui può introdurci in questa sapienza eterna aprendoci alla gratuità del nostro agire. Esso deve avere come unico scopo il bene dei fratelli. Di fronte ad desso tutti i calcoli e gli interessi umani svaniscono; si delinea così l'orizzonte del regno di Dio.

lunedì 20 febbraio 2017

Rami penduli



Si piegano i rami sotto la neve.
Resistono al peso della coltre.
Una lotta che finisce
in un secco tonfo.
Legno e neve cadono insieme
sul ricoperto manto erboso.
Tutto in un istante.
Tensioni che esplodono
per eccessivo carico.
Ma quello che vedi
è un inizio di rinascita.
Quando l'albero germoglierà
sarà più robusto.
Quando il terreno riemergerà
al sole primaverile,
sarà più fertile.
I rami penduli indicano un passaggio;
i rami penduli richiamano quella cura
che solamente la natura sa dare.

sabato 18 febbraio 2017

Calcoli

7a domenica del TO - anno A

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli. (Mt 5, 43-45)

Quando  ricevo sgarri da qualcuno, subito rivedo il bene fatto. E mi lamento per non aver ricevuto nulla in cambio, se non la maleducazione.  Quando posso elenco, a chi mi tratta male, tutte le buone azione che penso di aver fatto. Ma spesso me lo dico da solo. Concludendo che, forse, tanta fiducia non devo più darla. Soprattutto quando si scatenato addosso delle tempeste.

In effetti è come se in mente avessi un registro dove annoto tutto. E calcolo quello che potrei ricevere. O se merito di chiedere qualche favore. Mi viene naturale. Tuttavia, quando mi lascio illuminare dalla Parola trovo un amore diverso, più liberante. E' quello dell'amore disinteressato. Nulla devi fare per calcolo se vuoi essere veramente felice.

D'altronde Gesù ci invita a superare la giustizia degli scribi e dei farisei. Essa si basa, appunto, sul calcolo di quanto dai per poter ricevere. Nei confronti degli altri e di Dio. Egli è visto come Colui che ricompensa il giusto e condanna il cattivo. Ma ancora Cristo dice che Dio è padre di tutti e non fa preferenze. Dona il sole ai giusti ed ai cattivi perchè Egli ama e basta, senza pretese.

E' la sua natura. E vorrei che fosse anche la mia! Solo così sarei veramente libero di essere me stesso nel donarmi senza pretese. Lo Spirito Santo mi permette di fare questa preghiera e vorrei anch'io che questo fuoco d'amore bruciasse sulla terra. Per una vera e giusta immagine di Dio e per un mondo diverso, dove primeggi la eterna sapienza, che sa sul serio dove dirigere i nostri cuori.

mercoledì 15 febbraio 2017

Oltre la morte




I comandamenti di Dio custodiscono nella vita. Allontanano dalla via della morte ed introducono alla felicità duratura. Rispecchiano la vera sapienza del cuore. Intenzioni, pensieri, sentimenti...tutto può essere illuminato dalla Parola per trovare il giusto ordine. Quello che dà equilibrio e permette di costruire qualcosa di duraturo. Una storia bel solida che va oltre la morte.

martedì 14 febbraio 2017

domenica 12 febbraio 2017

Revisione di vita

6a domenica del TO - anno c
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. (Mt 5, 19)

Dinanzi a scelte fondamentali è bene rivedere la propria vita. In vari momenti prima dell'ordinazione sacerdotale l'ho fatto durante gli esercizi spirituali. Ho così individuato i tratti fondamentali del profilo vocazionale. Quelli che rimangono pietre miliari della mia vita. Esperienze che mi hanno portato al sì e che oggi lo confermano.

Hanno sempre bisogno di essere rivisitate. Soprattutto nei momenti difficili per tener viva la memoria . Ma anche per lodare il Signore. Egli continuamente ti porta con mano. Capita, però, che non lo percepisci. Di camminare a tentoni. Proprio allora è necessario fermarsi ed aspettare. Placata la bufera ti ritrovi in quei punti fermi.

Li hai vissuti, meditati, individuati come l'essenza profumata e predominante nel cammino. Hanno bisogno di rimanere freschi attraverso nuovi episodi che caratterizzano il presente. Il cuore resta il centro di tutto. Con l'aiuto della Parola, della tua guida, puoi sempre ritrovare la giusta direzione. Lo stesso quando ti smarrisci il ritorno alla riscoperta è una grande consolazione.

Mi ritrovo con il vangelo di questa domenica. Perché Gesù parla di ciò che può inquinare sul serio la sete di felicità. Egli si riferisce a quel disordine interiore che genera desolazione. A quella morsa di pensieri che si ripiegano sulla voglia sfrenata di godere. Rivedendo la tua vita puoi ritrovare quell'ordine che la luce di Cristo dà sul serio e che tu desideri dal profondo di te stesso.

mercoledì 8 febbraio 2017

Rimuovere per vivere


5a domenica del TO - anno C

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? (Mt 5, 14)
 
E' necessario rimuovere delle esperienze per essere liberi di vivere il presente. Si tratta di pesanti macigni che ci trasciniamo dal passato e che rischiano di condizionarci. Ferite ed emozioni compresse sono un esempio di quanto si annida nell'inconscio per poi presentarsi sotto forma di blocco. Uno di essi è la paura di sbagliare con i relativi scrupoli che ne conseguono. 

Essere se stessi aiuta. Prima di tutto ad esprimersi nel migliore dei modi. Poi per conoscere se stessi egli altri. Se non si viene allo scoperto rimane sepolta anche l'autenticità. Sicuramente anche essere se stessi assume consapevolezza con l'esperienza. Tuttavia per ogni sbaglio c'è sempre un rimedio. Oltre a vedere chi veramente è amico sul serio o finge. 

Tutto questo lo sperimento continuamente in me. Quello che mi aiuta in questo è la Parola che illumina e che da sapore alla mia vita. Parlo di una Parola non solamente meditata ma incarnata nelle comunità che servo e nelle relazioni che vivo fino in fondo. In chi mi sollecita, in chi mi incoraggia, in chi mi fa capire lo sbaglio nella correzione. Sì è sale e luce ogni volta che ti lasci coinvolgere in quello che vivi.

Quello che sei veramente, la verità di te stesso, non puoi mai metterla in discussione. Ha bisogno di crescere. E' necessario, allora, rivedere tutti quei macigni che ancora sono sulle tue spalle. Dargli in nome e lasciarli svanire in quel tempo passato che non è più tuo. Tu sei nell'oggi. Qui è bello vivere alla luce della parola  sull'esempio della sapienza di Cristo.

mercoledì 1 febbraio 2017

La montagna

 

La montagna è il luogo dell'incontro con Dio. Essa ci separa dalla mentalità mondana per introdurci nei nuovi orizzonti di Cristo. Egli è il beato e vuole renderci partecipi della sua felicità. E' necessaria la nostra disponibilità nello svuotarci di noi stessi per lasciarci riempire dalla ricchezza dello Spirito. Egli è l'unico che può portarci nel regno di Dio Padre.