mercoledì 31 agosto 2016

Campanile del Vaccaro


Olio su tela 40x50. Un dipinto spatolato realizzato all’aperto in occasione di un’estemporanea a Grottaminarda (Av), nell’aprile di qualche anno fa. Una folata di vento improvviso lo scaraventò a terra appena ultimato, ma non lo ha distrutto!

domenica 28 agosto 2016

Abito di festa

22a domenica del TO - anno c 

Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato. 
(Lc 7, 10)

Quando si è invitati ad un matrimonio si pensa subito al regalo da fare e l'abito da indossare. E' bello che gli sposi abbiamo un ricordo delle persone care. E' decoroso un abito elegante per onorare la cerimonia. Tutto per esprimere al massimo la gioia condivisa con la giovane coppia. La quale organizza il più bel giorno della vita nel miglior modo.

Ricordo tante piacevoli esperienze e le rivivo. Anche se spesso non posso partecipare al banchetto. E' come se rifacessi quei preparativi. Ultimamente ci penso prima di partecipare alla messa. L'Eucaristia è un invito a nozze. Ogni domenica. Mi preparo soprattutto meditando il vangelo. Così entro nel mistero della gioia. Quale regalo porto? Quale vestito indosso? 

Il regalo più bello sono io con la comunità. Il vestito più bello quello che Gesù stesso mi dona. E' l'abito nuovo di una vita rinnovata dalla Sua morte e resurrezione. Non devo comprare nulla per apparire più bello: Lui mi rende tale. L'indegnità, che spesso mi blocca, è quella che mi consente di avvicinarmi al banchetto nuziale. Proprio per ricevere quel cibo che il mondo non può darmi.

Il Pane del cielo è quell'alimento che, come chiesa, fa la sposa più bella per Cristo. Egli ci prende e ci porta con Lui. Lasciarsi travolgere da questo amore infinito è il grande sacramento nuziale a cui siamo invitati ogni domenica. Non è necessario essere perfetti nell'efficienza, ma nel riconoscersi peccatori. Per essere misericordiosi come il Padre.

giovedì 25 agosto 2016

Umiltà


L'orgoglio gonfia il cuore. L'umiltà lo rende piccolo per poter passare nella porta stretta. E così incontrare il vero volto di Cristo. Quello che vediamo nel più piccolo dei nostri fratelli.

martedì 23 agosto 2016

Metamorfosi



Attendi un cambiare,
un rovescio della medaglia.

Un qualcosa che sa di tempesta.
Quella voragine che risucchia.

Dietro un muro
vedi un oltre lontano.

Un miraggio
che cerca il reale.

Un magico mondo
circondato di illusioni.

Un senso di appagata ricerca;
un aggrato sentire.

Sì: una metamorfosi.

giovedì 18 agosto 2016

Lamentele



Dinanzi alle sofferenze di Cristo,a ciò che ha patito prendendo su di se il peccato, le nostre lamentele sono poca cosa. Per sciocchezze mettiamo in discussione il nostro essere cristiani. Non ce la facciamo, ci sentiamo stanchi e sconfitti. Chi ce lo fa fare? Proprio in momenti come questi dovrebbe divampare in noi il fuoco dell'Amore. Quello che ci fa correre verso la meta dell'incontro con il Padre, l'unico bene. E col salmista echeggiare: Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido.

domenica 14 agosto 2016

Primavera di vita


20a domenica del TO - anno c

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! (Lc 12, 49)

Dopo la mietitura si bruciano gli steli secchi rimasti nel terreno per renderlo più fertile. Pronto per una nuova semina in primavera. Tutto ciò che è secco se bruciato può essere utile. Proprio questa l'azione dello Spirito nella nostra vita. Il fuoco del suo amore può vivificare il cuore. Rendendolo pronto per accogliere il seme della parola.

La natura è un grande simbolo per questo. Fa capire che sono necessarie delle scelte per mettere da parte l'inutile. Quante volte abbiamo paura di fare dei tagli. Non vogliamo offendere nessuno. Tanto meno perdere la stima di noi stessi. In tal modo, però, crescono solamente spine e non il seme buono che è in noi. La crescita umana e spirituale fa scontrare con noi stessi e con gli altri.

Tuttavia è necessario per maturare ed essere più sicuri nel seguire ciò che Dio indica. L'amarezza della solitudine a volte è pesante. Però lì ti accorgi che la vita è tua e dipende da te. Perciò il fuoco di Dio ti aiuta a scegliere la via della vita. La fiamma di passione che è dentro di te deve proprio essere orientata. Questo solamente tu puoi farlo.

La ragione aiuta a mettere ordine. Lo Spirito a nutrire di sentimenti quello che costruisci. Affinché sia duraturo e possa soddisfare le esigente più intime. La bellezza di essere cristiani è proprio questa scommessa che fai con Gesù. Egli ti guida in questo cammino ed indica il vero bene per te e per gli altri. Che brucino le cose inutili e che siano segno di rinascita interiore.

giovedì 11 agosto 2016

Per fede



La fede è tuffarsi in Dio Padre con amore di figli. Non un salto cieco, ma consapevole dell'amore che egli nutre per noi. Soprattutto sentendosi pellegrini in cammino verso la patria definitiva. Tutto quello che abbiamo è transitorio. Persone e cose passano insieme a noi. Tutto ha senso pieno se questo passaggio si trasforma in qualcosa di duraturo. Nell'amore della condivisione, per fede, è possibile.

domenica 7 agosto 2016

Voci profetiche


O Dio,
tu non privasti mai il tuo popolo della voce dei profeti;
effondi il tuo Spirito sul nuovo Israele,
perché ogni uomo sia ricco del tuo dono,
e a tutti i popoli della terra
siano annunziate le meraviglie del tuo amore.

In vetta si erge un gradevole panorama. Una grande bellezza della natura. Chi cammina ed apprezza il rischio ne gode. Così il profeta. Gioca con Dio, si fida di Lui pur nello sconcerto. Ed alla fine riceve in abbondanza.
Rende partecipi tutti delle meraviglie ricevute. Ognuno ne può gioire ripercorrendo la stessa salita. Perché lo Spirito soffia come venticello leggero e guida ciascuno alla sua meta. Bello lo Spirito che feconda!
Signore rendici docili all'azione del Paraclito. Fa che anche noi possiamo vivere nelle grandezze del tuo amore. Per lodarti in tutti e vedere nell'impossibile la tua presenza. Là dove occhio umano non vede e cuore carnale non desidera.