domenica 26 luglio 2015

Basta poco


Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie,  li diede a quelli che erano seduti,  e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. (Gv 1, 13)



Prima di essere ordinato sacerdote, ho avuto il piacere di fare esperienza pastorale per quattro anni a tempo pieno in due parrocchie della mia diocesi. Tra le varie cose che facevo c'era la visita settimanale agli ammalati. Li andavo a trovare ogni giorno, facendo dei gruppi. La cosa che più mi è rimasta è che dovunque andavo ero accolto come uno di casa.

Prima di lascare l’abitazione, tutti condividevano con me quel poco che avevano, soprattutto prodotti della terra. Per me era già tanto la loro amicizia e questo mi arricchiva molto, ancora oggi la rivivo ricordando. Tuttavia quel gesto concreto del portarmi qualcosa di loro in questa domenica mi fa riflettere particolarmente. E penso a quel bambino del vangelo odierno.

Pochi pani e pochi pesci donati sfamano una grande folla. I discepoli non sanno cosa fare. Forse è opportuno congedare la folla; il denaro racimolato non è sufficiente. Poi questo gesto che Cristo accoglie per dare a tutti qualcosa, anche di più rispetto alle esigenze. Occorre essere come bambini per entrare nel regno dei cieli. Ho avuto ed ho questa testimonianza da persone semplici che sempre mi edificano.

mercoledì 22 luglio 2015

La pace



"Il Signore e' il mio pastore non manco di nulla". Oggi piu' che mai riecheggia questa frase del salmo 22. Gesu' vuole donare ristoro alla nostra vita. Guidandoci al suo riposo che e' stare con Lui. Dedicargli del tempo e' recuperare quella dimensione interiore che la frenesia del mondo rischia di rubarci. Gli affanni sono molti ed occorre affrontarli. Che Cristo sia il nostro buon pastore, la nostra sicura via che conduce alla pace.

domenica 19 luglio 2015

Esercizi spirituali




Gli esercizi spirituali sono dei giorni da dedicare al recupero di se stessi e del proprio rapporto con Dio. Almeno una volta l'anno faccio questa esperienza. Negli ultimi anni la vivo con il mio presbiterio, in modo da condividere le nostre difficoltà personali e pastorali inerenti alla nostra terra che serviamo. Difficile dire a parole di che si tratta.

E' proprio una bella avventura da sperimentare cogliendo l'invito di Gesù: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'».

E' un riposo fisico e spirituale. Aiuta a ritrovare il senso della propria vita e della propria vocazione. Un'energia che rischia di annacquarsi nella vita ordinaria. Lì dove i criteri mondani di efficienza rischiano di prendere il sopravvento a discapito di quanto, invece, indica il vangelo come stile di vita.

Siamo chiamati a vivere e testimoniare l'incontro con il Signore. Questo basta.

giovedì 16 luglio 2015

Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Scapolare


Chi è affaticato ed oppresso dalla vita può trovare ristoro in Cristo. Egli con la sua proposta dà un pieno respiro al nostro desiderio di pienezza. Esso trova nella salvezza la sua realizzazione. Salvezza come conversione dal peccato e forza nel compiere il bene che s’intravede. Gesù, come nuovo Mosè, ci guida verso la terra promessa, che è il suo regno di amore e giustizia.

In questa prospettiva si colloca il significato dello scapolare della Madonna del Carmine. Maria è a servizio dell'unica mediazione di suo figlio ed a questo orienta l'umanità. Lo scapolare che sul monte Carmelo la vergine dona al padre carmelitano Simone Stock testimonianza della maternità di Maria. La Vergine ha premura di indirizzarci verso Gesù con un segno che indichi il nostro impegno nella conversione e nelle opere di carità.

Lo scapolare non è, dunque, un amuleto magico, ma un segno da accogliere con amore ed impegno per trovare ristoro in nostro Signore Gesù Cristo. Un’occasione per accogliere la grazia di Dio, il quale è sempre accanto a noi per meravigliarci di quanto abbiamo e darci la forza per migliorare la nostra esistenza. Siamo invitati, come sempre, ad ascoltare la sua Parola, l'unica che può guidarci all'incontro con Lui.

PENSIERO DEL GIORNO
 
Il vero silenzio è il riposo della mente; è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo, nutrimento e ristoro.

  William Penn

venerdì 3 luglio 2015

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno B)

Commento vangelo Mc 6, 1-6


Speranza


La paura rischia di chiudere il nostro cuore nella morsa del pessimismo. Fa vedere buio. Soprattutto pensando alla finitudine della vita. Tuttavia il nostro Dio non e' il Dio della morte ma della vita. Egli non desidera che tutto finisca con la morte. Lo ha dimostrato nella resurrezione del Figlio che ha vinto la morte. Tutto si trasforma in qualcosa di più bello. Allora sì che il cuore si apre alla speranza ed alla certezza che vivremo per sempre i nostri momenti più belli, con i nostri cari e con tutti gli uomini.