mercoledì 15 marzo 2017

Foglie nuove


Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.

Come un germoglio nuovo nei rami secchi dell’inverno è la mia lode a Dio. Lui che risolleva e fa rinascere è presente anche nella terra arida ed inospitale. Che io possa sempre scrutarlo ed onorarlo.

lunedì 13 marzo 2017

Terra dei leoni


Acrilico su tela 30x40 . Anno 2011. Chiesa madre di Lioni (Av).  In primo piano l'antico leone presente dinanzi al comune, da cui deriva il nome dell'abitato.

mercoledì 8 marzo 2017

Una Quaresima in fiore

 

 Crea in me o Dio un cuore puro (Salmo 50)

La Quaresima è segno del cambiamento interiore, quello più difficile. Richiede tempo e pazienza per fiorire. Occorre mettersi in discussione e limare i lati difficili, quelli che impediscono di amare. Permettiamo a Dio di cambiare il nostro cuore e far fiorire tanti fiori. A Pasqua avremo in mano un bouquet e godremo dei piccoli passi attaverso i quali Dio guida alla resurrezione.

domenica 5 marzo 2017

Scorpacciata

1a domenica di quaresima - anno A

"Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto" (Mt, 4, 11).

Quante volte mi sono infilzato al punto da scoppiare! Apprezzavo molto la nutella da piccolo. Rievoco quei mal di pancia che poi mi assillavano. Chi me lo ha fatto fare? Ripetevo chino su me stesso. Quella crema era gustosa, ma i dolori lancinanti che provavo dopo erano un enorme sofferenza. Un piacere che procurava attacchi di colite. Mi sono dovuto curare. Soprattutto diminuendo il consumo di cioccolata.

Eh sì. I piaceri della vita sono succulenti. Ti trascinano in un vortice che non ha fine. Se non usi la ragione e fai un programma di vita in cui ben inquadrarli, portano alla morte. Non ti fanno vivere bene. Di qualunque piacere si tratti. Per questo occorre una disciplina che ti renda consapevole dei tui limiti e delle potenzialità da sviluppare.

Questo mi insegna Gesù. Egli, tentato nel deserto, non si lascia sedurre dalle lusinghe del demonio. Resta fedele al Padre. Perché sa che è l'unico modo per realizzare la sua vocazione di Figlio per il bene dell'umanità. Se penso che alcune rinunce possono migliorare me stesso per il bene degli altri, allora ne vale la pena. Sto meglio io, sono più felici le persone che incontro.

E' bello pensare questo in Quaresima. Meditare su quanto Cristo soffre per noi è da incentivo a fare altrettanto per il bene di tutti. Allora chiedo perdono per i peccato non per autoflagellarmi ma per crescere nell'amore. Gesù è mia guida e mio aiuto. Egli mi sostiene donandomi quella forza d'amore che nel mondo ingannevole è pura follia.

mercoledì 1 marzo 2017

Rifugio

 

Solo nel Signore può riposare tranquilla la nostra anima per trovare rifugio e speranza. Rifugio di consolazione per gli affanni che spesso ci affogano. Speranza come forza di amore che pervade le nostre membra articolandole in melodie di carità. Solo il Signore puà donarci quell'afflato che riempie le profondità del nostra animo. E renderci più giusti con noi stessi e con gli altri.

domenica 26 febbraio 2017

Risveglio

8a domenica del TO - anno C

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. (Mt 6, 33)

Si cominciano a vedere i primi fiori nei giardini. Il tiepido verde che emerge dal terreno si arricchisce di variopinti colori. Come quelli delle primule. Segni di un letargo che svanisce per aprirsi alla vita. Qualche giornata soleggiata anticipa il tepore della primavera. L'alternarsi delle stagioni continua a presentarsi con il suo misterioso fascino.

Anch'io sto rifacendo le aiuole e non vedo l'ora di vedere in vigore i gerani sul balconi. La natura mi aiuta a cogliere la bellezza della provvidenza. Tutto è ben studiato nei dettagli per un creato armonico ed equilibrato. Un grande dono di Dio. E da Lui dovremmo lasciarci guidare per saperlo cogliere. Egli, infatti, che ha fatto bene tutto, ha fatto meglio noi uomini.

Prevede per noi il massimo. Per questo ci chiede di accogliere il suo amore di Padre. Sopratutto di sceglierlo come il padrone della nostra vita. Se lo riconosciamo così, non faremo fatica ad accettare il suo progetto di salvezza. Allora tutta sarà un aggiunta perché non avrà il primo posto nel cuore. Lì c'è solamente Dio. Ed Egli basta. 

Per cui, ciò che dorme nel cuore può risvegliarsi. Può venire alla luce ora che il sole della misericordia introduce la sua primavera. Dio non ci abbandona al nostro destino. I suoi doni sono nel cuore. Possono germogliare con l'aiuto dello Spirito e fiorire in varietà di colori. Secondo quello che l'Architetto ha previsto per il bene dell'umanità.

mercoledì 22 febbraio 2017

La perfezione di Dio


La sapienza di Dio si incarna nella storia con la persona di Cristo. Egli mostra il vero amore nel donarsi senza misure per il bene dell'umanità. Questa è la perfezione di Dio che siamo chiamati a raggiungere con l'aiuto dello Spirito. Solamente Lui può introdurci in questa sapienza eterna aprendoci alla gratuità del nostro agire. Esso deve avere come unico scopo il bene dei fratelli. Di fronte ad desso tutti i calcoli e gli interessi umani svaniscono; si delinea così l'orizzonte del regno di Dio.

lunedì 20 febbraio 2017

Rami penduli



Si piegano i rami sotto la neve.
Resistono al peso della coltre.
Una lotta che finisce
in un secco tonfo.
Legno e neve cadono insieme
sul ricoperto manto erboso.
Tutto in un istante.
Tensioni che esplodono
per eccessivo carico.
Ma quello che vedi
è un inizio di rinascita.
Quando l'albero germoglierà
sarà più robusto.
Quando il terreno riemergerà
al sole primaverile,
sarà più fertile.
I rami penduli indicano un passaggio;
i rami penduli richiamano quella cura
che solamente la natura sa dare.

sabato 18 febbraio 2017

Calcoli

7a domenica del TO - anno A

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli. (Mt 5, 43-45)

Quando  ricevo sgarri da qualcuno, subito rivedo il bene fatto. E mi lamento per non aver ricevuto nulla in cambio, se non la maleducazione.  Quando posso elenco, a chi mi tratta male, tutte le buone azione che penso di aver fatto. Ma spesso me lo dico da solo. Concludendo che, forse, tanta fiducia non devo più darla. Soprattutto quando si scatenato addosso delle tempeste.

In effetti è come se in mente avessi un registro dove annoto tutto. E calcolo quello che potrei ricevere. O se merito di chiedere qualche favore. Mi viene naturale. Tuttavia, quando mi lascio illuminare dalla Parola trovo un amore diverso, più liberante. E' quello dell'amore disinteressato. Nulla devi fare per calcolo se vuoi essere veramente felice.

D'altronde Gesù ci invita a superare la giustizia degli scribi e dei farisei. Essa si basa, appunto, sul calcolo di quanto dai per poter ricevere. Nei confronti degli altri e di Dio. Egli è visto come Colui che ricompensa il giusto e condanna il cattivo. Ma ancora Cristo dice che Dio è padre di tutti e non fa preferenze. Dona il sole ai giusti ed ai cattivi perchè Egli ama e basta, senza pretese.

E' la sua natura. E vorrei che fosse anche la mia! Solo così sarei veramente libero di essere me stesso nel donarmi senza pretese. Lo Spirito Santo mi permette di fare questa preghiera e vorrei anch'io che questo fuoco d'amore bruciasse sulla terra. Per una vera e giusta immagine di Dio e per un mondo diverso, dove primeggi la eterna sapienza, che sa sul serio dove dirigere i nostri cuori.