lunedì 20 febbraio 2017

Rami penduli



Si piegano i rami sotto la neve.
Resistono al peso della coltre.
Una lotta che finisce
in un secco tonfo.
Legno e neve cadono insieme
sul ricoperto manto erboso.
Tutto in un istante.
Tensioni che esplodono
per eccessivo carico.
Ma quello che vedi
è un inizio di rinascita.
Quando l'albero germoglierà
sarà più robusto.
Quando il terreno riemergerà
al sole primaverile,
sarà più fertile.
I rami penduli indicano un passaggio;
i rami penduli richiamano quella cura
che solamente la natura sa dare.

sabato 18 febbraio 2017

Calcoli

7a domenica del TO - anno A

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli. (Mt 5, 43-45)

Quando  ricevo sgarri da qualcuno, subito rivedo il bene fatto. E mi lamento per non aver ricevuto nulla in cambio, se non la maleducazione.  Quando posso elenco, a chi mi tratta male, tutte le buone azione che penso di aver fatto. Ma spesso me lo dico da solo. Concludendo che, forse, tanta fiducia non devo più darla. Soprattutto quando si scatenato addosso delle tempeste.

In effetti è come se in mente avessi un registro dove annoto tutto. E calcolo quello che potrei ricevere. O se merito di chiedere qualche favore. Mi viene naturale. Tuttavia, quando mi lascio illuminare dalla Parola trovo un amore diverso, più liberante. E' quello dell'amore disinteressato. Nulla devi fare per calcolo se vuoi essere veramente felice.

D'altronde Gesù ci invita a superare la giustizia degli scribi e dei farisei. Essa si basa, appunto, sul calcolo di quanto dai per poter ricevere. Nei confronti degli altri e di Dio. Egli è visto come Colui che ricompensa il giusto e condanna il cattivo. Ma ancora Cristo dice che Dio è padre di tutti e non fa preferenze. Dona il sole ai giusti ed ai cattivi perchè Egli ama e basta, senza pretese.

E' la sua natura. E vorrei che fosse anche la mia! Solo così sarei veramente libero di essere me stesso nel donarmi senza pretese. Lo Spirito Santo mi permette di fare questa preghiera e vorrei anch'io che questo fuoco d'amore bruciasse sulla terra. Per una vera e giusta immagine di Dio e per un mondo diverso, dove primeggi la eterna sapienza, che sa sul serio dove dirigere i nostri cuori.

mercoledì 15 febbraio 2017

Oltre la morte




I comandamenti di Dio custodiscono nella vita. Allontanano dalla via della morte ed introducono alla felicità duratura. Rispecchiano la vera sapienza del cuore. Intenzioni, pensieri, sentimenti...tutto può essere illuminato dalla Parola per trovare il giusto ordine. Quello che dà equilibrio e permette di costruire qualcosa di duraturo. Una storia bel solida che va oltre la morte.

martedì 14 febbraio 2017

domenica 12 febbraio 2017

Revisione di vita

6a domenica del TO - anno c
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. (Mt 5, 19)

Dinanzi a scelte fondamentali è bene rivedere la propria vita. In vari momenti prima dell'ordinazione sacerdotale l'ho fatto durante gli esercizi spirituali. Ho così individuato i tratti fondamentali del profilo vocazionale. Quelli che rimangono pietre miliari della mia vita. Esperienze che mi hanno portato al sì e che oggi lo confermano.

Hanno sempre bisogno di essere rivisitate. Soprattutto nei momenti difficili per tener viva la memoria . Ma anche per lodare il Signore. Egli continuamente ti porta con mano. Capita, però, che non lo percepisci. Di camminare a tentoni. Proprio allora è necessario fermarsi ed aspettare. Placata la bufera ti ritrovi in quei punti fermi.

Li hai vissuti, meditati, individuati come l'essenza profumata e predominante nel cammino. Hanno bisogno di rimanere freschi attraverso nuovi episodi che caratterizzano il presente. Il cuore resta il centro di tutto. Con l'aiuto della Parola, della tua guida, puoi sempre ritrovare la giusta direzione. Lo stesso quando ti smarrisci il ritorno alla riscoperta è una grande consolazione.

Mi ritrovo con il vangelo di questa domenica. Perché Gesù parla di ciò che può inquinare sul serio la sete di felicità. Egli si riferisce a quel disordine interiore che genera desolazione. A quella morsa di pensieri che si ripiegano sulla voglia sfrenata di godere. Rivedendo la tua vita puoi ritrovare quell'ordine che la luce di Cristo dà sul serio e che tu desideri dal profondo di te stesso.

mercoledì 8 febbraio 2017

Rimuovere per vivere


5a domenica del TO - anno C

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? (Mt 5, 14)
 
E' necessario rimuovere delle esperienze per essere liberi di vivere il presente. Si tratta di pesanti macigni che ci trasciniamo dal passato e che rischiano di condizionarci. Ferite ed emozioni compresse sono un esempio di quanto si annida nell'inconscio per poi presentarsi sotto forma di blocco. Uno di essi è la paura di sbagliare con i relativi scrupoli che ne conseguono. 

Essere se stessi aiuta. Prima di tutto ad esprimersi nel migliore dei modi. Poi per conoscere se stessi egli altri. Se non si viene allo scoperto rimane sepolta anche l'autenticità. Sicuramente anche essere se stessi assume consapevolezza con l'esperienza. Tuttavia per ogni sbaglio c'è sempre un rimedio. Oltre a vedere chi veramente è amico sul serio o finge. 

Tutto questo lo sperimento continuamente in me. Quello che mi aiuta in questo è la Parola che illumina e che da sapore alla mia vita. Parlo di una Parola non solamente meditata ma incarnata nelle comunità che servo e nelle relazioni che vivo fino in fondo. In chi mi sollecita, in chi mi incoraggia, in chi mi fa capire lo sbaglio nella correzione. Sì è sale e luce ogni volta che ti lasci coinvolgere in quello che vivi.

Quello che sei veramente, la verità di te stesso, non puoi mai metterla in discussione. Ha bisogno di crescere. E' necessario, allora, rivedere tutti quei macigni che ancora sono sulle tue spalle. Dargli in nome e lasciarli svanire in quel tempo passato che non è più tuo. Tu sei nell'oggi. Qui è bello vivere alla luce della parola  sull'esempio della sapienza di Cristo.

mercoledì 1 febbraio 2017

La montagna

 

La montagna è il luogo dell'incontro con Dio. Essa ci separa dalla mentalità mondana per introdurci nei nuovi orizzonti di Cristo. Egli è il beato e vuole renderci partecipi della sua felicità. E' necessaria la nostra disponibilità nello svuotarci di noi stessi per lasciarci riempire dalla ricchezza dello Spirito. Egli è l'unico che può portarci nel regno di Dio Padre. 

domenica 29 gennaio 2017

Plasmare

4a domenica del TO - anno a

Rallegratevi ed esultate,  perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli.  (Mt 5,12a)

Ho visto chi lavora la creta. La plasma delicatamente con le mani per realizzare un oggetto. La materia diventa un qualcosa di bello grazie all'artista. Io dipingo e con i colori faccio lo stesso. Li mescolo e li metto su tela per realizzare dei paesaggi. E' bello vedere come dal miscuglio di colori fuoriescono varie sfumature. Questo non dipende dalla tua bravura, ma dalla natura dei colori e dalle loro combinazioni.

Paragono a questo la vita di ognuno. E vedo la mano del creatore nel realizzare in pieno quello che siamo. Siamo nelle mani di chi può fare della nostra vita una grande opera. Il modello è Cristo, l'uomo nuovo. In questa domenica è proprio indicato il suo volto. Il discorso della montagna, infatti, qualifica la figura di Gesù e riassume tutta la sua predicazione.

Spirito, la grande mano di Dio, ci guida in questa strada. Plasma il cuore secondo le beatitudini evangeliche. In modo da realizzare quel recondito desiderio di felicità, per il quale siamo stati creati. Giorno dopo giorno il Signore lavora con noi per fare della nostra vita un capolavoro. Per dirigere i nostri orizzonti verso la piena realizzazione di quello che siamo: figli amati dal Padre.

mercoledì 25 gennaio 2017

Ombre opache



Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
Salmo 22


Nella notte attendo la luce. Mi fermo per il riposo ed ammiro la luna. Una flebile luce rende opaco il paesaggio. Si intravedono le sagome della creazione. Così immagino come saranno di giorno con quel ricordo che ho di loro. Altrettanto nel mio cuore un forte ricordo riecheggia. E’ quello dell’amore di Dio che illumina e riscalda.